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Ricerca Coesis: i peggiori compagni di viaggio in treno

8 intervistati su 10 dichiarano di avere avuto un compagno di viaggio insopportabile, mentre il 50% dello stesso campione dichiara di non aver mai dato fastidio a nessuno. Chi sta mentendo? Ad indagare l’argomento è Tempo, brand del gruppo internazionale Essity, attraverso una ricerca affidata a Coesis.

Milano, 27 Gennaio 2014Metà degli italiani oggi viaggia in treno per necessità o abitudine. E se cento anni fa era considerato il mezzo più romantico in assoluto perché dai finestrini si potevano ammirare paesaggi meravigliosi e si poteva sperare di incontrare anche l’anima gemella parlando con il proprio compagno di viaggio, al giorno d’oggi le abitudini sono decisamente cambiate. Le persone che affollano i treni sono diverse così come sono variegati i comportamenti e le modalità di trascorrere il tempo mentre si è in viaggio: c’è chi legge, studia o ascolta musica (oltre il 70%), chi parla al telefono (21%) e chi preferisce dormire e rilassarsi (17%).

Il popolo dei viaggiatori in treno però è d’accordo su una certezza: la presenza in 1 viaggio su 4 del compagno molesto. Tra i più fastidiosi (oltre il 20%) indubbiamente chi è influenzato e si soffia il naso in continuazione. Ad indagare l’argomento proprio nel periodo più temuto dell’anno, con il picco influenzale alle porte (già oltre 3 milioni di persone colpite dal virus stagionale) è Tempo, brand del gruppo internazionale Essity, attraverso una ricerca affidata aCoesis su un campione rappresentativo degli italiani, da cui è emerso che ben 8 su 10 dichiarano di avare avuto un vicino molesto e il 23% dichiara di incontrarli sempre, ma d’altro canto ben la metà degli intervistati dichiara di non avere mai avuto comportamenti fastidiosi. A questo punto c’è da chiedersi: chi sta mentendo?

Metà degli italiani viaggiano in treno e il 10% lo fa tutte le settimane

Il 49% degli intervistati dichiara di utilizzare il treno come mezzo di trasporto e se il 39% lo fa saltuariamente, il 10% lo prende almeno 1 volta a settimana e tra questi il 5% almeno 5 volte in una settimana, tra questi ci sono i veri appassionati del viaggio su rotaia e lo vivono come un momento di relax (14%) per pensare a se, invece solo l’8% lo utilizza per andare in vacanza, preferendo a questo mezzi di trasporto più veloci ed economici come l’aereo e l’automobile, e il 7% lo utilizza per motivi di lavoro. 

Leggere ed ascoltare la musica tra le abitudini preferite (56%). A sorpresa in treno lavora solo il 3% degli intervistati.

L’indagine Tempo ci offre una panoramica di quali sono le abitudini e i comportamenti degli italiani in treno. La lettura è al primo posto, con il 67% delle preferenze, ma oltre a leggere un buon libro c’è anche ci preferisce ascoltare la musica, l’attività preferita da chi viaggia spesso (32%).  Alcuni, pochi (3%), cercano di lavorare, tra chi parla al telefono (9%), chi gioca con lo smartphone (12%) e qualcuno che si fa sistematicamente i fatti degli altri (4%). C’è però una buona parte di romantici - il 29% - che ama guardare il panorama e alcuni che colgono l’occasione per dormire e riposarsi (17%).

I vicini molesti non mancano in 1 viaggio su 4: il più insopportabile?

Chi parla ad alta voce al telefono (49%), seguito dal raffreddato e dal russatore (24%). Ma siamo un popolo di tolleranti, quindi niente lamentele!

Più di 8 viaggiatori su 10 hanno vissuto l’esperienza del vicino fastidioso, il 23% ne sembra addirittura perseguitata, visto che dichiarano di incontrarli spesso o sempre. Ma quali sono quelli peggiori? I forzati della chiacchiera e quelli che parlano al telefono a voce alta sono l’incubo per 7 viaggiatori su 10. Seguono i russatori e i raffreddati: tra rumori molesti, tirate di naso, starnuti e colpi di tosse sono fastidiosi per il 24%. Continuiamo con gli irrequieti: quelli che si alzano spesso e che sono molesti (20%). Infine seguono i troppo profumati (8%), i pestatori di piedi sistematici (7%), e chi non saluta (4%). Ma nonostante tutto siamo un popolo tollerante, infatti il 42% non reagisce in nessun modo, ma sopporta in silenzio, contro un 26% che tra occhiatacce e rimproveri diretti fa in modo di farlo notare e un 30% che si prende la briga di cambiare posto.

Poi naturalmente quando si tratta di guardarsi allo specchio tutti si assolvono e la metà degli intervistati dichiara di non avere mai avuto comportamenti fastidiosi, solo alcuni (il 21%) confessano che qualche buon fazzoletto è stato necessario per attutire il fastidio di tosse e starnuti causato dal raffreddore o che a qualche chiacchiera di troppo hanno ceduto o al telefono o con i propri compagni di viaggio.

 

 

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